I Romani lo sapevano bene: Salus per aquam, la salute passa per l’acqua. A ricordarcelo le Spa che identifichiamo sempre di più come luoghi che regalano benessere. I Romani credevano che la salute passasse necessariamente attraverso un bel bagno alle terme che, proprio perché indispensabili per stare bene, dovevano essere accessibili a tutti gratuitamente.

Non tutte le acque termali però sono uguali e non tutte hanno potere terapeutico. Facciamo chiarezza.

L’acqua termale segue un vero e proprio percorso sotterraneo e avanzando, porta con sé una particolare carica di minerali e oligoelementi che la rendono unica per le sue proprietà rispetto alle altre. Ne consegue che un tipo di acqua termale è diversa da un altro per via della concentrazione di sali minerali e oligoelementi che la compongono. E’ talmente naturale che prende le “sembianze” del posto in cui nasce.

Dunque, quando è giusto usare prodotti a base di acqua termale?

Evidenze scientifiche sostengono che prodotti a base di acqua termale o acqua termale pura, sono stati utili nel trattamento di eczemi, dermatite atopica, psoriasi, ittiosi, linchen planus, rosacea, acne e ustioni lievi. Non trascurabile è il loro utilizzo anche in dermocosmetologia, nel trattamento di inestetismi cutanei come rughe e disidratazione, perché il forte potere antiossidante dell’acqua termale sulla nostra pelle, di pochissimo inferiore a quello della Vitamina C. Infatti è efficacissima nel ridurre i radicali liberi delle cellule cutanee e quindi a prevenire l’invecchiamento cellulare.

 

Nei paesi orientali dove il culto per la pelle morbida, chiara e giovane è diffusissimo si fa un uso quotidiano di acqua termale proprio per contrastare l’invecchiamento cutaneo, le rughe, i rossori.
E già, perché se manteniamo sempre idratata la nostra pelle stiamo ritardando di moltissimo la drammatica comparsa delle rughe, problema sentitissimo soprattutto dalle nostre amate donne.